La foto

La tecnica utilizzata per realizzare una foto è quella di impressionare un elemento sensibile alla luce.  Quello che otteniamo dipende fondamentalmente dalla luce che questo riceve. Più luce significa una foto più chiara; una luce rossa lascerà una tonalità di rosso sul supporto e così via.

In seguito useremo i termine supporto, rullino o CCD per riferirci al supporto in senso generico.

Concetto di base: la sensibilità

La sensibilità della pellicola è la capacità di quest'ultima di essere sensibile alla luce. Questa caratteristica fondamentale è detta anche rapidità o velocità della pellicola.

Esposizione

Se la sensibilità del supporto fotografico è maggiore, la foto diventa più chiara e si possono fare foto con una minor quantità di luce rispetto ad un supporto meno sensibile.

Qualità

La qualità dell'immagine risulta peggiore nei supporti con sensibilità maggiore. Aumentando la sensibilità si ottengono foto più granulose.

Sulla macchina fotografica

I valori di sensibilità sono espressi in ISO e tipicamente sono del tipo (scala lineare) 25, 50, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200. Un numero più grande indica una sensibilità maggiore. Il compromesso tra qualità e sensibilità normalmente conduce i fotografi a scegliere valori tra 100 e 400.

Altre caratteristiche del supporto

Dalle caratteristiche del supporto dipendono anche la risoluzione e gli ingrandimenti possibili nella stampa mantenendo una qualità accettabile

Il rullino

Il rullino è il supporto classico ed è costituito da una pellicola sensibile alla luce. In questo caso si parla di foto analogica. La luce che colpisce il rullino altera gli elementi chimici sensibili alla luce in modo tale da lasciare un'impronta su di essa. Questa impronta viene utilizzata per ottenere un negativo che a sua volta è utilizzato per ottenere la foto.

Ogni rullino ha una sensibilità prefissata. 

Il CCD

Il CCD (acronimo di Charge Coupled Device), analogamente al rullino, raccoglie la luce proveniente dall'obiettivo ma al posto degli elementi chimici vi sono sensori elettronici che registrano la luce ricevuta. In questo caso si parla di foto digitale. Dal CCD otteniamo un file per computer.

Nelle macchine fotografiche digitali è possibile modificare la sensibilità del CCD.

Approfondimenti

Fotografia analogica

E' quella che utilizza il rullino. Si parla di 'analogico' perché il processo è sostanzialmente un processo continuo. La pellicola impressiona gli elementi della lastra fotografica in maniera direttamente proporzionale alla luce ricevuta.

Si parla di negativo perché l'immagine ricavata dalla pellicola è a colori invertiti rispetto a quella dell'immagine raccolta. Se facciamo una foto al buio, l'assenza di luce, farà in modo da non impressionare gli elementi chimici e quindi otterremo un'immagine bianca.

Per passare alla foto dal negativo è necessario il processo di sviluppo.

Fotografia digitale

Nella fotografia digitale, l'immagine, viene immagazzinata in file per computer sotto forma di numeri discreti. Il numero di colori e di punti, detti pixel, memorizzabili è un numero finito. Il CCD o dispositivi analoghi registrano la luce ricevuta in ogni punto della loro superficie sotto forma di un numero binario. Ad esempio potremmo avere un CCD da 8 milioni di pixel (punti), ognuno di essi registra il colore ricevuto in un punto sotto forma di una terna di numeri, per esempio Red, Green, Blue (rosso, verde, blu) RGB.